Affabulazioni plastiche: alla ricerca dell’Ultrabellezza
Quanto devono essere alti i tuoi tacchi affinché tu possa considerarti veramente donna? E quanto poco deve essere evidente la calvizie per non offuscare la tua virilità? Al di là della carta patinata, dei manichini in vetrina, delle passerelle reali o immaginarie, c’è un involucro che supera ogni aspettativa di bella presenza. Si chiama “Ultrabellezza” e va in onda ogni settimana su Italia 1.
Dal libro di testo all'ebook
Una sfida importante per una scuola che guarda al futuro
Uno dei grandi dibattiti contemporanei è sicuramente legato alla diffusione degli e-reader, specialmente tra i lettori appassionati di tecnologia.
Agli amanti della carta salterà in mente l’immagine di Gutenberg che si rivolta nella tomba, ma appare ormai evidente che il libro digitale sia candidato a diventare la tecnologia di lettura del prossimo decennio.
L'involuzione delle Sale Giochi
Scrissi un paio di anni fa uno speciale dal titolo "Un ultimo omaggio alle Sale Giochi" e, vista la centralità del tema per molti appassionati di videogiochi, che proprio in esse hanno spesso scoperto le dinamiche peculiari e le origini di questo media, tornerò brevemente a parlarne.
Il precedente speciale, ponendosi anzitutto in una prospettiva nostalgica e tipicamente affettiva, scivolava infine e brevemente su di un'analisi destinata ad indagare cosa effettivamente le Sale Giochi siano divenute (poichè, contrariamente a quanto si crede, NON sono affatto scomparse).
La fotografia e il Neorealismo in Italia
Al Museo di Roma in Trastevere le immagini raccontano un paese semplice, provato e pieno di speranza
Volti segnati dal tempo, dal vento e dal lavoro. Scene di vita rurale, di gruppi di anziani intenti a conversare nelle piazze della Sicilia, di inverni lunghi, freddi, in cui la pioggia s’insinua nelle pieghe della strada, nelle case diroccate, nei percorsi e nelle chiacchiere dei ragazzi di provincia, una provincia che tenta di reagire - una risata al giorno - ad un conflitto perduto. Un dopoguerra segnato dalla semplicità, dalla povertà, eppure pieno di speranza.
La televisione può essere un pericolo
Un paese civilizzato è il risultato di una cultura, il prodotto di un attento processo formativo. Una nazione sana è una società aperta a più modelli filosofici e religiosi, tecnologici e scientifici, a più virtù e visioni, a molte osservazioni del mondo e, dunque, a diversi partiti e svariate proposte politiche; essa è aperta alla massima quantità di ideali differenti e perfino contrastanti, a più suggerimenti di risoluzione tecniche, a molteplici critiche.
L’altra faccia della medaglia, la realtà
"Il part-time è pensato guardando ai problemi occupazionali delle donne; il lavoro interinale, il tirocinio e il lavoro intermittente sono stati strutturati in funzione dei giovani; il contratto di reinserimento è stato studiato per i disoccupati di lunga durata, per gli ultra 55enni e per le donne. Ai giovanissimi che l'estate vogliono lavorare è destinato il tirocinio estivo. Queste innovazioni non accrescono la precarietà ma incrementano le opportunità, permettendo a molti l'ingresso o il ritorno nel mondo del lavoro".
Comitato Legge Biagi per il lavoro
Mobilità sostenibile
Recentemente si avverte una maggiore attenzione verso una mobilità alternativa (a piedi e in bicicletta), anche a causa del significativo aumento del prezzo del petrolio e, soprattutto, alla crescente sensibilità nei confronti delle problematiche ambientali, finalizzate alla ricerca di una migliore qualità della vita.
Politica precaria
Oggi possiamo pacatamente affermare che non c’è più istanza politica né politica assegnabile, ecco perché il nostro Paese in questo ultimo periodo vive una totale spoliticizzazione di massa.
Bisogna saperlo. La politica è cacciata come “istanza” autonoma e specifica dalla scena dell’attività italiana. Dove si rifugia dunque?
Qual è il vero costo della tecnologia? Rischi, rifiuti e pochi ricicli
Ormai sono troppi, occupano troppo posto e non possiamo più nasconderli. Ma a quanto pare noi non possiamo proprio farne a meno, e continuiamo ad accumularli.
Recuperare la capacità di indignarsi!
Anna non lo sa
perché si è laureata anni fa
credeva nella lotta adesso sta
paralizzata in strada
finge di essere morta
e scrive con lo spray sui muri
che la catastrofe è inevitabile !
Baustelle “Il liberismo ha i giorni contati”
