La fuga verso Londra alla ricerca del Re e dei suoi eserciti, il viaggio all'interno dei vicoli della città, nelle sue taverne, nei suoi salotti opulenti e avidi di intrighi. Il ritorno dopo più di un anno (e 200 pagine) nel continente Americano dove ormai i Bostoniani facevano ciò che volevano nella valle dei Mohawk.
Manituana è decisamente un romanzo storico, un'epopea. In fondo sappiamo ben poco sulla storia americana di quei secoli. E di quel poco una buona parte è costituita da notizie falsate dalla visione del vincitore. Come fu la vera storia degli Irochesi scremata dalle sovrapposizioni falsificanti sia dell'ottica "bianca" che della successiva estremizzazione contraria? In qualche modo questo romanzo risponde a questa domanda, in parte racconta una storia complessa e vitale, ma anche immaginaria., e la convivenza tra indiani e coloni (caratterizzata da un meticciato culturale -ma anche carnale, con quelle che oggi chiameremmo coppiemiste- che sarebbe potuto evolvere verso uno stile di vita nordamericano profondamente diverso da quello odierno) è destinata a trasformarsi in guerra prima ed in fuga poi.
Come tutti i romanzi del Wu Ming anche Manituana è copy-left, scaricate tutto il romanzo dal sito, in più troverete approfondimenti correlati alla stroria del romanzo e link utili per espandere le vostre conoscenze...
Manituana. Antefatti
31 agosto 1142. Nel territorio che va dall'attuale Stato di New York alla Pennsylvania, in seguito alla predicazione dei profeti Hiawatha e Deganawidah, cinque grandi tribú indiane si uniscono e fondano la Confederazione Irochese, o Lega delle Cinque Nazioni (Mohawk, Oneida, Cayuga, Onondaga e Seneca).
11 novembre 1620. La nave Mayflower approda a Cape Cod, nell'attuale Massachusetts. I Padri Pellegrini fondano la Nuova Inghilterra, inizia la colonizzazione anglosassone del Nordamerica.
26 maggio 1637. I coloni della Nuova Inghilterra, in guerra contro gli indiani Pequot, attaccano il villaggio di Misistuck e lo dànno alle fiamme, sterminando donne e bambini.
1713-15. I Tuscarora, tribú indiana della North Carolina, fuggono dalle loro terre dopo aver perso la guerra contro i coloni bianchi, e si spostano a nord. Diventeranno la sesta nazione irochese.
20 aprile 1710. La regina Anna di Gran Bretagna riceve a corte una delegazione irochese guidata dal capo mohawk Hendrick Theyanoguin.
1738. L'irlandese William Johnson sbarca a New York. La sua destinazione è la contea di Tryon, nella valle del fiume Mohawk, dove lo attende una proprietà terriera dello zio.
1755-56. William Johnson viene nominato baronetto e commissario per gli Affari indiani del Nordamerica.
1754-63. Le Sei Nazioni appoggiano gli Inglesi nel conflitto coloniale noto come «Guerra franco-indiana». Al contrario, molte altre tribú si schierano coi Francesi. L'Impero britannico conquista il Canada.
1763-66. Nella regione dei Grandi Laghi, Capo Pontiac guida una grande rivolta anti-inglese. Alla fine delle ostilità, Pontiac e Sir William Johnson si incontrano sul lago Ontario e firmano un trattato di pace.
5 novembre 1768. Sir William Johnson e una rappresentanza delle Sei Nazioni firmano il Trattato di Fort Stanwix, che stabilisce il confine all'espansione degli insediamenti bianchi.
16 dicembre 1773. «Boston Tea Party». Travestiti da Mohawk, alcuni abitanti di Boston definitisi «Figli della Libertà» salgono su tre navi all'attracco nel porto e gettano in mare il carico di tè. È un'azione di protesta contro il Parlamento di Londra, e l'avvio della catena di eventi che porterà alla guerra tra colonie e madrepatria.
