Mercoledì 15 Novembre 2006

"E l'asina vide l'angelo" di Nick Cave

di  Oscar Silvestri

Opera prima del musicista e sceneggiatore, nato in Australia nel 1957, questo romanzo crudo e brutale, dagli accenti gotici, segna l’esordio narrativo del rocker Nick Cave.Profondo sud degli USA, anni quaranta. Euchrid Eucrow, ragazzino muto e ritardato, vive con i genitori sordidi e violenti in una baracca ai margini di una piccola città abitata da una setta di non meno pericolosi fanatici religiosi. La comunità viene colpita da una pioggia perenne dopo anni di improvvisa prosperità legata alla coltivazione dello zucchero, ma l’arrivo di una misteriosa neonata sembra dare una speranza di salvezza.

La pioggia smette, la piccola cresce. Unica a non disprezzare o usare violenza su Euchrid, la bambina viene preparata dalle beghine del paese a diventare “santa”, ma…

Scritto nel 1989 ma pubblicato solo nel 2002 in Italia nella Piccola Biblioteca Oscar di Mondadori. Chiunque conosca almeno un pò Nick Cave non avrà sicuramente difficoltà a riconoscere nello stile di scrittura e narrazione le stesse atmosfere inqietanti, oscure, malsane delle canzoni del musicista australiano.

Diciamo che il libro non è per stomaci deboli, né per gli amanti degli animali, la follia che traspare da tutti i personaggi del romanzo rende inquieta la lettura anche se la paura non è certamente la senzazione che lo caratterizza. Più che altro è un libro “sporco”, buio dove vengono fuori i tormenti sulla fede e sulla vita dell’ autore come anche la passione straziante per gli stessi. Da Nick Cave non potevamo aspettarci di meglio/peggio.

Buona lettura

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