In seguito a un paio di incontri, caratterizzati dallo smarrimento e dall’incertezza dei lavoratori nel difendere il proprio lavoro, si è passati all’unità di azione. La parola d’ordine da subito è stata "blocco dei licenziamenti" quindi la rivendicazione dell’apertura degli stabilimenti con tutti i 375 lavoratori.
Nel coordinamento convivono molteplici anime e il rischio maggiore è quello che diventi solo una passerella per politici e sigle sindacali, e un'opportunità di visibilità per le frange neofasciste, come ad esempio per il gruppo legato a Casa Pound.
L’organizzazione del Coordinamento ha rilanciato la lotta politica al suo interno, organizzando per sabato 19 settembre una manifestazione che si snoderà per le vie di Ascoli sino ad arrivare alla Prefettura. La mobilitazione si sovrappone alla "marcia del lavoro" tra le vie di Pagliare del Tronto, evento organizzato dai sindacati per lo stesso giorno.
La lotta della Manuli e di tutte le altre aziende per difendere il proprio lavoro si ritrova ad essere divisa. Da una parte, infatti, la manifestazione organizzata dai sindacati, dai loro giochi di potere dove sono coinvolti esponenti politici locali e nazionali, dall'altra la manifestazione organizzata dai lavoratori.
Qui non si sta parlando di rivendicazioni dell’800, ma di dare risposte concrete e certezze ad un'intera zona industriale ridotta ai minimi termini. Chi sostiene che la crisi è finita, è invitato a far visita ai picchetti e ai presidi operai nella zona industriale che chiedono aiuto per organizzare una piattaforma di confronto concreto.
La soluzione non è aspettare un aiuto economico per far tornare tutto come prima: è assurdo pensare di regalare altro denaro all’attuale dirigenza Manuli, dopo che hanno fatto di tutto per chiudere lo stabilimento.
La situazione della Manuli non è che la punta di un iceberg, ma la determinazione dei suoi operai deve essere da esempio per tutte le aziende ascolane e abruzzesi. Per organizzare al meglio la manifestazione di sabato 19 settembre, tutte le sere dalle ore 21:30 ci saranno riunioni del Coordinamento dei Lavoratorii presso il presidio Manuli: tutti sono invitati a partecipare, soprattutto chi non sa ciò che i lavoratori rivendicano e chi crede che la politica non sia un affare concreto.
