Lavoro

Correva l’anno 2009 e il governo italiano definiva la cantieristica navale un settore strategico per il nostro paese. A due anni di distanza, una lunga serie di privatizzazioni e piani aziendali volti a smembrare e ridimensionare l’azienda hanno avuto l’effetto di privare la Fincantieri del ruolo di leader mondiale della cantieristica, mettendo a repentaglio il futuro di oltre 3000 lavoratori.

La crisi occupazionale, come una bestia ancestrale delle più terribili, morde il nostro territorio come non mai.
Una crisi che per la Val Vibrata ha radici molto più profonde e parte non da quella che è stata per tutti la crisi economica di statunitense memoria, ma dalle nuove leggi, o meglio, dalla “deregulation” che il mercato ha imposto su base mondiale e globale dalla metà degli anni ‘90.

Il 26 marzo, è stato pubblicato sul BURA Speciale n.13 l'Avviso "Lavorare in Abruzzo", il Programma che applica gli indirizzi generali per ottimizzare l'utilizzo delle risorse finanziarie residue del POR Abruzzo Obiettivo 3 - 2000/2006 approvato dalla Giunta regionale con deliberazione del 25 gennaio 2010, n.26.

Lunedì 21 settembre 2009, presso il Ministero dello Sviluppo Economico si è tenuto l'incontro tra i vertici e le Istituzioni per discutere della situazione della Manuli, l'azienda del piceno in forte crisi.

Erano presenti, inoltre, l'assessore al lavoro della Regione Marche Badiali, il Presidente della Provincia di Ascoli Piceno Ing. Celani, il Sindaco di Ascoli Piceno Avv. Castelli, la RSU e le segreterie nazionali del settore gomma e plastica di tutte le associazioni sindacali (CGIL, CISL, UIL, SDL e UGL).

Mercoledì 16 Settembre 2009

La nascita del Presidio Manuli

di Giulio Capponi

Dopo due mesi dall'istituzione del presidio permanente degli operai Manuli di fronte ai cancelli dell’azienda, è nato il Coordinamento dei Lavoratori del Piceno.

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