Libertà di Volare nasce nel 2005 da un gruppo di giovani di Ancarano, antico borgo in provincia di Teramo. Sin dagli inizi, le sue attività si contraddistinguono per l'ampio spazio dedicato al sociale, con un particolare occhio di riguardo nei confronti delle attuali politiche del lavoro.
Negli intenti dei fondatori, Libertà di Volare rappresenta un luogo di pubblico scambio nel quale far confluire la passione per l'arte e la cultura, attraverso eventi che vogliono dare spazio anche al confronto su argomenti di attualità nazionale e locale.
Sin dal 2005, infatti, l'associazione organizza il festival musicale “Aspettando il primo maggio”, che coinvolge gruppi musicali del panorama artistico nazionale e locale. La manifestazione è preceduta da un convegno a tema nato come momento di riflessione aperto al pubblico su questioni politiche e sociali, attraverso la partecipazione di istituzioni locali, associazioni di categoria e giornalisti.
Tra i dibattiti organizzati da Libertà di Volare, il convegno “5.8: Una ricostruzione possibile” del maggio 2009, ha portato ad Ancarano i protagonisti del terremoto che ha distrutto L'Aquila il 6 aprile dello stesso anno. In occasione dell'evento, infatti, rappresentanti della Protezione civile e dei media locali, geologi e cittadini aquilani hanno conversato pubblicamente sullo stato di emergenza del capoluogo abruzzese a poco più di un mese dalla catastrofe. Alcuni interventi del convegno sono compresi nel documentario “Voci dal cemento” diretto da Daniele Martinis, pellicola che racconta l'immediato post-sisma, proiettata nelle principali città italiane.
Libertà di Volare vuole rispecchiare quei valori di uguaglianza, fratellanza e libertà sui quali si fonda la società civile, promuovendo politiche per la tutela dell'ambiente e del territorio e considerando la cultura un mezzo imprescindibile per la crescita spirituale della persona.
Per questo motivo, il sito internet dell'associazione rappresenta un mezzo di divulgazione e di scambio, in cui ogni articolista riflette su un argomento aprendosi al libero confronto con l'altro.
